Il Gioco dell’Ape – Recensione


Il gioco dell’ape è un gioco delizioso, intelligente e divertente. Il mio giudizio è eccellente.

È un gioco da tavolo prodotto dall’Associazione Produttori Miele Piemonte (Aspromiele), con finalità didattico educative. Alla scoperta dell’affascinante mondo delle api, il gioco si rivolge ai bambini dagli 8 anni in sù ai quali propone di giocare a fare gli apicoltori simulando un’intera stagione di apicoltura, con tanto di imprevisti meteorologici o fortunate coincidenze.

Si gioca in due giocatori o due squadre e ovviamente vince l’apicoltore provetto che alla fine della partita avrà prodotto più miele.

Il meccanismo è semplice (più facile da giocare che da spiegare) c’è un tabellone con caselle numerate, tipo gioco dell’oca, due pedine, un dado, una partenza ed un arrivo. La partita si divide in tre fasi.

Nella prima fase il giocatore deve procurarsi più arnie possibili e l’attrezzatura di base, vale a dire l’affumicatore, la leva e la maschera, per conquistarle il giocatore dovrà capitare sulle relative caselle e rispondere correttamente a domande sulla vita delle api.

Nella seconda fase, invece, dovrà conquistare più melari possibili, più melari = più miele, ma ne potrà avere massimo tre per ogni arnia già conquistata nella prima fase, per aggiudicarsi i melari il giocatore dovrà rispondere correttamente a domande sulle fioriture e sulle caratteristiche dei vari tipi di miele.

Infine nella terza ed ultima fase, prima di entrare nel laboratorio e procedere alla smielatura, l’apicoltore provetto dovrà procurarsi i macchinari necessari  rispondendo

correttamente a domande sulle pratiche di laboratorio.


Solo quando sarà in possesso di tutta l’attrezzatura completa, il primo dei due giocatori che raggiunge l’ultima casella potrà accedere al laboratorio e procedere con la conta del miele prodotto.

Nel corso di tutta la partita i due giocatori dovranno pescare le “carte evento” che possono complicare o facilitare il lavoro da apicoltore e quindi rallentare o velocizzare la partita, rendendo il gioco ancora più avvincente, realistico e spassoso. Per esempio una carta evento recita “Un picchio durante l’inverno ti ha bucato una casetta ritirala dall’apiario per ripararla” oppure “Complimenti! Le tue api sull’acacia stanno bottinando a meraviglia aggiungi 6 melari al tuo apiario”.

I complimenti per la riuscita di questo progetto vanno all’ideatore Federico Roggero e ai suoi coloratissimi e simpatici disegni ma anche alla chiarezza ed ironia dei testi di Massimo Carpinteri che ne è il responsabile didattico scientifico e curatore del sussidiario di apicoltura contenuto nella scatola. La coppia d’altro canto non è nuova alle produzioni editoriali di Aspromiele come potete vedere qui e qui.

Unica pecca  un paio di errori. Alla domanda “Di che colore è il miele di rododendro?” la carta indica come risposta esatta la B ovvero “rossastro come i suoi fiori” invece nel sussidiario è chiaramente indicato, così come è in realtà, che il miele di rododendro, come tutti i mieli di montagna, è il più bianco.

Un altro errore che i miei nipotini hanno accolto con molto disappunto è che in ben tre carte domanda non si capisce che ricompensa spetta al giocatore che risponde correttamente perché a parole è indica una cosa e graficamente un’altra.

 

Ma a parte queste piccolezze che si possono assolutamente perdonare visto che non stiamo parlando  di Ravensburger o altre famose marche di giocattoli, il gioco è entusiasmante e divertente anche per gli adulti. Il suo costo è di 35 €, ecco forse è un po’ caro.