Alda Merini – Citazione

Italiano: La poetessa italiana Alda Merini con...

Italiano: La poetessa italiana Alda Merini con la cantante Milva durante uno spettacolo. (Photo credit: Wikipedia)

“Sono una piccola ape furibonda. Mi piace cambiare di colore. Mi piace cambiare di misura”

Alda Merini

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Cosa fare in caso di punture di api?

Pig-Pen dei Peanuts

Huber dimostrò che le api hanno un odorato finissimo e che i cattivi odori le irritano tanto quanto i profumi troppo forti anche se noi li consideriamo buoni. Pare che abbiano un’avversione particolare per coloro che hanno abitudini poco pulite. Altre persone, invece, per quanto molto pulite, vengono assalite dalle api appena si avvicinano ad un alveare.

donna eccessivamente profumata

Io, nonostante mi avvicino abitualmente alle arnie senza protezioni e spesso rimango ad osservare il Beeboss all’opera a pochi metri di distanza, sono stata punta solo due volte dalle api. Entrambe le volte sono state prima attratte dal profumo (modestamente) dei miei capelli e poi, essendo i miei capelli lunghi,  rimaste impigliate tra la chioma. Nonostante io abbia cercato di liberarle, districandole con le dita è stato inutile, infatti, essendo loro un po’ pelosette sono rimaste come appiccicate ai capelli.

Per quanto io abbia discreto sangue freddo con gli insetti e quindi mantengo di solito la calma, sentendo il ronzio sempre più vicino al timpano e rendendomi conto che non sarei riuscita a liberare l’ape, ho ceduto, confesso, ad un po’ di nervosismo. Potete vedere la testimonianza in questo filmato alla Blair Witch Project.

Da quel giorno ho imparato ad avvicinarmi alle api con i capelli se non puzzolenti almeno raccolti o con un berretto, in modo da non costituire più una calamita/trappola vivente per loro.

Il peggior errore che si possa commettere, ma anche il più comune che si commette, è quello di agitarsi e scacciare le api con il classico gesto della mano appena si sente un ronzio.

Non bisogna, invece, fare il più piccolo movimento offensivo; perché se un ape è ferita, le altre la vendicheranno immediatamente e se si persiste si rischia di averne a che fare con centinaia e migliaia anziché con una sola. La cosa migliore da fare è rimanere immobile aspettando che si allontani, se non si dovesse allontanare saremo noi a spostarci con movimenti lenti e sangue freddo.

Questo è il motivo per cui quando le api assalgono un cavallo sovente lo uccidono; perché l’equino invece di scappare, come la maggior parte degli altri animali, salta, si rotola, fino a che cade estenuato. Può capitare che un cavallo lasciato vicino ad un apiario venga assalito da qualche ape. Cercando di difendersi, lanciando calci e rotolandosi, rovesci un’arnia e poi un’altra; migliaia di api lo assaliranno e il povero animale può venire ucciso prima che il proprietario possa accorgersene. Ho letto del cadavere di un cavallo assalito dalle api che, sebbene il suo corpo fosse restato insepolto per due giorni, né cani, né corvi, né altri animali da preda osarono mangiarne, tanto abbondante era in lui il veleno iniettato dalle api.

Questa storia ci insegna che:

  1. l’apiario deve essere chiuso ad animali domestici
  2. non bisogna reagire, muoversi di scatto, agitarsi quando si è attaccati dalle api
  3. l’odore del loro veleno innervosisce le api e tendono a pungere di nuovo

Cosa fare se si viene punti dalle api?

La puntura delle api, come tutti sanno, produce degli effetti dolorosi e talvolta pericolosi. Ma non su tutti gli individui nella stessa misura. Anzi è curioso notare che coloro che sono refrattari all’azione del veleno raramente vengono punti e viceversa, come se le api godessero quando producono un più violento effetto.

Quindi, qualora voi curiate regolarmente la vostra igiene personale ma non vi siate neanche fatti il bagno nel profumo, abbiate mantenuto un impeccabile aplomb evitando movimenti bruschi e apparentemente offensivi e nonostante tutto questo siete stati comunque punti, ecco cosa dovete fare!

Rimedi

Purtroppo, non esistono rimedi veramente efficaci per eliminare il dolore, altrimenti le punture d’ape non sarebbero così rinomate e così temute. Gonfiore e prurito è la normale reazione immunitaria del nostro organismo al veleno. Comunque si possono mettere in atto una serie di accortezze che diminuiscono l’effetto pruriginoso e l’espansione del veleno.

La prima cosa da fare è eliminare il pungiglione e la sacca del veleno, infatti il pungiglione, una volta staccatosi dall’ape portandosi via le interiora, avanza da sé sempre più profondamente nelle carni, continuando ad iniettare veleno.

Una volta che siete stati punti non grattatevi, infatti, seppur il prurito sia insopportabile non fareste altro che spandere il veleno aumentando il dolore e il gonfiore. Piuttosto sarà utile e di gran sollievo applicare prima possibile del ghiaccio e lasciarlo a lungo, e se si ha a portata di mano spalmare una pomata al cortisone.

Le punture d’api possono scatenare, in alcuni soggetti, reazioni allergiche molto gravi che possono portare a shock anafilattico. In questo caso bisogna andare immediatamente al pronto soccorso, dove vi sarà iniettata l’adrenalina. Se lo shock anafilattico non viene affrontato immediatamente, il paziente può perdere conoscenza e può addirittura morire.

E’ per questo che a mio parere è assolutamente doveroso, per chi possiede le api, tanto più se pensa di far visitare l’apiario a persone terze (amici, scolaresche, ecc), tenere a portata di mano un kit di pronto intervento.

Infatti, è presumibile che gli apiari si trovino in aperta campagna in luoghi remoti da dove potrebbe non essere facile raggiungere rapidamente un ospedale e potrebbe non esserci il tempo di chiamare i soccorsi, la reazione allergica infatti esplode in brevissimo tempo.

Come riconoscere uno shock anafilattico?

Il flusso di sostanze chimiche rilasciate dal sistema immunitario durante lo shock può causare gravi sintomi: la pressione si abbassa repentinamente e le vie aeree si contraggono, impedendovi di respirare normalmente. Qui di seguito riporto il protocollo consigliato dal reparto di allergologia del Gemelli, che descrive in modo schematico sintomi e cure e posologia divise per i diversi livelli di reazione allergica.

kit di pronto soccorso per pazienti a rischio di anafilassi

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Sintomi da shock anafilattico

  • battito cardiaco debole e veloce
  • eruzione cutanea e/o eccessivo gonfiore
  • nausea e vomito

Il kit di pronto intervento

  • cortisone in fiale o in compresse o in pomata per un trattamento solo locale
  • antistaminico in fiale
  • siringhe da 5 ml e 2,5 ml
  • Fastjekt, ovvero siringa pronta all’uso di adrenalina autoiniettabile (da utilizzare solo in caso di shock anafilattico)

E’ da tenere presente che l’adrenalina autoiniettabile è a carico del SSN solo sotto prescrizione di medico allergologo ospedaliero, ciò significa che l’allergia deve essere diagnosticata da medico specialista, in caso contrario la si può acquistare in farmacia dietro ricetta del medico di base, pagandola 80-90€. In tutti e due i casi bisogna tenere conto del fatto che ha una scadenza di circa un anno.

In conclusione ci tengo a sottolineare che le api di loro non sono aggressive, lo diventano solo se si sentono minacciate, è per questo che se dimostrerete di essere innocui vi lasceranno in pace e torneranno presto alla loro alacre attività.

Non dimenticate che le api perdono la vita pungendovi quindi è interesse di entrambi rimanere in rapporti pacifici e “di buon vicinato”.