Chi sono

 

Ciao io sono Angelica (Bebee) e il mio compagno è Alfredo (il mio Beeboss)

Bebee&Beeboss

Bebee&Beeboss

Abbiamo una piccola azienda apistica sui Monti della Tolfa, produciamo mielecera d’api e api regine.

L’apicoltore e il titolare è lui, per questo Beeboss (il boss delle api me compresa) che fa il lavoro sul campo; io invece, compagna di apicoltore, compito già di per sé ingrato, come potete leggere nell’apposito post, sono la tuttofare, l’umile apprendista stregone, le mie mansioni vanno da quelle di garzone di bottega (che pulisce, mette a posto e prepara il materiale) alla comunicazione e il marketing aziendale (da cui anche questo blog).

Siamo perfettamente complementari sia per attitudini che per formazione pertanto ci possiamo spartire i  numerosi compiti e oneri di un azienda apistica quasi alla perfezione.

Lui fa la parte più faticosa, il lavoro sporco, io quella più divertente! (si fa per dire)

Scherzi a parte io mi occupo prevalentemente della segreteria e della comunicazione, dei delicati traslarvi delle api regine, da cui mi sono guadagnata il grado di ape imperatrice, di preparare, in tempo per la Stagione, tutto il materiale che servirà al Boss.

Traslarvi

Bebee alle prese con i delicati traslarvi

Bebee dipinge i portasciami

Bebee dipinge i portasciami

Viviamo in campagna sei mesi l’anno, il resto dell’anno viviamo in città: Roma.

È una soluzione un po’ schizzofrenica ma per certi aspetti ottimale, ci godiamo il meglio di entrambi gli stili di vita.

L’autunno e l’inverno viviamo nel pullulare cittadino, nel suo fermento, teatri, musei, cinema e locali sempre aperti, smog, traffico e gente isterica, un vero godimento! Appena non ne possiamo più e la città inizia a starci stretta, ricomincia la bella stagione ed eccoci a migrare di nuovo sui Monti della Tolfa.

Primavera ed Estate ci godiamo la Natura, il suo risveglio e la sua massima esplosione di colori e profumi. Qui la vita è molto più faticosa ed isolata, ma molto più sana e meno stressante.

Ricercatrice sociologa e Comunicatrice ambientale, ex docente universitaria ed ex molti altri lavori che si sono susseguiti in anni di precariato spinto mi piace oggi definirmi un’artigiana di accessori (borse, spille e cappelli) amigurumi e tante altre piccole cose per decorare la casa e mille idee ingegnose di riciclo e di economia ed ecologia domestica.

Mi piacerebbe un giorno mettere su una piccola cereria  di cera d’api per dilettarmi a creare piccole sculture e oggetti vari, oltre, ovviamente, alle candele, migliaia di candele di ogni forma e ogni colore!

E’ stata una scelta di vita radicale quella all’insegna della filosofia di vita  be bee, ovvero essere laboriosa facendo finalmente ciò che mi piace, che mi permette di stare vicino al mio compagno e vivere serenamente la nostra vita.

Ho impiegato tanto tempo prima di capire cosa volessi fare nella vita e quale fosse il mio cammino… … ora lo so!

Essere un’ape


5 thoughts on “Chi sono

  1. Ciao, vengo dal blog di Suster e trovo che il tuo blog, non solo sia interessante e diverso dagli altri, ma delicato e familiare come la “casa dei nonni”. Non so se rendo l’idea. Mi piace il vostro stile di vita. Spesso anche io faccio il garzone per il mio Boss. Lui cucina io pelo patate. Anche se è lui che fa il lavoro “sporco”.
    Trovare il proprio spazio nela vita è una fortuna. Mi piace pensare che qualcuno ci riesce.
    Posso darti un consiglio? Io rafforzerei il giallo delle scritte. Si confondono sul bianco.
    Tornerò a trovarti. Mi paice la dolcezza di questo alverare!
    Rafafella

    • grazie Raffaella dei complimenti e del consiglio… lo seguirò infatti avevo qualche dubbio in proposito.
      Purtroppo in questo periodo ho trascurato un po’ il blog per intensa attività apistica che ha la priorità su tutto!!!
      Torna a trovarmi quando vuoi sarai la benvenuta
      ciao

  2. ciao, ho anch’io un blog – gussurpio – che, – tra l’altro – si pone “dalla parte degli animali”, con molta presunzione talvolta, ma ti assicuro che un po’ mi sento animale anch’io. Vengo alla domanda: voi che vi occupate di api, quanto è compatibile questa attività con la vita pacifica e laboriosa delle api che, come le formiche, hanno una vita sociale molto organizzate e con una sicura mission? In altre parole quanto questo interferisce e “disturba” la loro programmata esistenza?
    E’ una domanda seria perchè sto progettando una piece teatrale che prevede un fantastico colloquio tra alcune formiche (ma potrebbero essere anche api) e degli umani (a mo’ del Dialogo sui Massimi Sistemi di Galileo) al fine di mettere in luce intelligenza e idiozia del persorso evolutivo umano in relazione a quello ecocompatibile di questi deliziosi e preziosi imenotteri.
    Vi ringrazio per l’attenzione e ammiro la vostra scelta di vita (città/campagna) che anch’io, da veneziano DOC in esilio nella terraferma del bosco di Mestre (straordinario, peraltro e poco conosciuto), desidererei fotocopiare.
    Un affettuoso saluto e carezze ai pelosi animaletti giorgio

    • Ciao Giorgio, innanzi tutto complimenti per il tuo blog e i tuoi progetti teatrali, molto interessanti, tienimi aggiornata. Scusa se non ti ho risposto prima ma non ho potuto. Veniamo alla tua domanda.
      L’apicoltura moderna si basa sull’ottimizzazione degli spazi e del tempo della vita di questi simpatici insetti, il miele prelevato dall’apicoltore è quello “in più” che la famiglia di api produce proprio grazie all’apicoltore che le mette in condizione di farlo offrendogli lo spazio e prendendosi cura di loro. Per dirla in modo semplice, più spazio hanno a disposizione più miele producono per riempirlo tutto. Quindi l’apicoltore si limita a prelevare il miele in eccesso ovvero quello che si trova nei cosiddetti melari, quei secondi o terzi (o addirittura quarti e quinti se ti dice bene) piani delle loro casette: le arnie.
      Quindi si può dire che siamo buoni!!! 😉 non i cattivi come ci fanno apparire in qualche cartone animato (vedi Bee movie). Se proprio vogliamo essere puntigliosi si potrebbe dire che in qualche modo le imbrogliamo ma in cambio hanno una casa sicura, resistente alle intemperie, cure mediche e quando occorre cure ricostituenti.
      Spero di essere stata abbastanza chiara. Prometto un post a proposito per una spiegazione più esauriente e dettagliata.
      Ciao Bb

  3. ti ringrazio per la risposta, che mi rasserena come ape. Apis è un rimedio omeopatico. Chissà se in una vita precedente non abitai in quello stato. Buona estate a te, ai tuoi cari e alle tue care api. a presto giorgio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...