tipi di miele

Il miele si divide in due macro categorie:

il miele di nettare: miele ottenuto principalmente da nettare dei fiori;

il miele di melata: miele ottenuto principalmente dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante.

Per quanto riguarda i mieli di nettare si dividono in:

miele di fiori vari o eteroflora o poliflora o multiflora (meglio conosciuto come millefiori)

miele monoflora (miele con netta prevalenza di nettare proveniente da una determinata specie botanica).

bottinatura

Si parla di miele monoflora quando questo proviene principalmente da un’unica origine botanica e ne risulta sufficientemente caratterizzato dal punto di vista delle caratteristiche analitiche e soprattutto organolettiche.

La produzione di mieli uniflorali o monoflora  è possibile per quelle specie che sono presenti in grande abbondanza in zone sufficientemente estese. Tecniche apistiche particolari vengono adottate per incrementare la produzione e per aumentarne la purezza.

Tra i diversi mieli uniflorali non può essere fatta una graduatoria di qualità: il loro pregio consiste nell’unicità delle caratteristiche organolettiche e ogni consumatore sceglierà quelli che preferisce, secondo il suo gusto personale. I mieli delicati poco aromatici (come il miele di acacia) o con aroma floreale (agrumi) sono generalmente più apprezzati, mentre quelli con aroma deciso non incontrano i gusti di tutti, ma il consumatore che sceglie un miele fortemente aromatico in genere lo preferisce a tutti gli altri.

Per definire se un miele è monoflora occorre far fare delle analisi chimiche e melissopalinologiche.

La Melissopalinologia è la scienza che studia i pollini contenuti nel miele. Attraverso essa è possibile individuare l’origine botanica (da che fiore proviene) e a volte quella geografica dei vari tipi di miele.

L’analisi viene effettuata centrifugando il miele per separarne il sedimento che viene poi osservato al microscopio. I granuli di polline vengono identificati in base alle loro dimensioni ed alla loro struttura morfologica, diversa da specie a specie. Se i pollini provengono prevalentemente da un’unica specie botanica allora potrà essere definito, e quindi venduto, come monoflora di quella specie botanica (es. miele di acacia) con percentuali variabili in base alla scheda tecnica relativa ad ogni specie botanica. Mentre è la presenza di spore, ife fungine, alghe, ecc identificano il miele di melata.

Si definiscono mieli millefiori, invece, i mieli che derivano da una varietà di piante diverse. Non esiste un’unica categoria di millefiori, ma tante quante sono le possibili combinazioni di piante e ognuna possiede proprie caratteristiche. A volte prevale una presenza botanica, ma è accompagnata da una flora concomitante che ne costituisce la specificità.

Altre volte le componenti del miele sono davvero mille, come capita per il prodotto delle fioriture di alta montagna o della macchia mediterranea: dire da che cosa dipende quel certo aroma è impossibile, ma il risultato è comunque straordinario. Scoprire i diversi mieli millefiori può essere un viaggio molto più appassionante che non quello alla ricerca dei mieli uniflorali, con il grande stimolo apportato dal fatto che l’oggetto dell’eventuale scoperta costituirà un’esperienza veramente irripetibile.

 

 

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One thought on “tipi di miele

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